Un radar militare italiano ha rilevato la presenza di un drone MQ-9 “Black Cat” della Marina degli Stati Uniti impegnato in una missione di sorveglianza al largo di Bengasi, nella Libia orientale. L’operazione appare parte di una più ampia strategia di dimostrazione di forza e coordinamento nel Mediterraneo, in linea con il crescente impegno militare statunitense nella regione.
Il tracciamento del velivolo a pilotaggio remoto è avvenuto in concomitanza con l’arrivo della USS Mount Whitney, nave comando e controllo della U.S. Navy, attraccata nel porto di Tripoli all’inizio della settimana. La Mount Whitney ha un forte valore simbolico e strategico, essendo stata la nave ammiraglia durante l’Operazione Odyssey Dawn nel 2011, nel contesto della campagna militare NATO in Libia.
Sebbene non siano state rilasciate dichiarazioni ufficiali dettagliate sulla missione, analisti militari collegano l’attività del drone e la presenza navale a una recente visita in Libia di una delegazione militare statunitense. Questo fa ipotizzare valutazioni strategiche in corso o operazioni di coordinamento con le autorità libiche e partner internazionali.
La rinnovata attività militare americana nelle vicinanze della Libia riflette l’interesse di Washington per la stabilità della regione, la sicurezza marittima e le operazioni antiterrorismo. Il contesto è reso ancor più delicato dalle tensioni geopolitiche regionali e dalla minaccia persistente del traffico transnazionale e dell’estremismo in Nord Africa.
Questi sviluppi avvengono mentre la Libia continua a confrontarsi con gravi frammentazioni istituzionali e sistemi di sicurezza deboli. Il dispiegamento combinato di risorse aeree e navali potrebbe rappresentare un’operazione di raccolta di intelligence, una misura rassicurante per i partner locali o una fase preparatoria per future iniziative congiunte.
Al momento, non sono stati segnalati incidenti né durante la missione di pattugliamento del drone né durante l’attracco della Mount Whitney. Tuttavia, la coincidenza dei movimenti ha destato l’interesse degli osservatori militari che monitorano le dinamiche nel Mediterraneo centrale.

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