La Corte d’Appello di Tripoli – Sezione Penale – ha emesso una sentenza di condanna nei confronti di undici dipendenti della filiale della Banca Commerciale Nazionale situata presso l’Ospedale Centrale di Tripoli, riconoscendoli colpevoli di appropriazione indebita per un totale di 29 milioni di dinari libici.
Secondo quanto riferito in un comunicato ufficiale diffuso lunedì dall’Ufficio del Procuratore Generale, i primi due imputati sono stati condannati a 13 anni di reclusione ciascuno, con la revoca definitiva dei diritti civili e della capacità giuridica.
Il terzo, quarto e quinto imputato hanno ricevuto condanne a otto anni di carcere, accompagnate dalla sospensione dei diritti civili per tutta la durata della pena e per un ulteriore anno dopo la scarcerazione.
Ai dipendenti identificati come settimo, ottavo, nono e undicesimo è stata inflitta una pena detentiva di quattro anni, mentre il decimo imputato sconterà due anni di reclusione. Il sesto è stato condannato a un anno con sospensione condizionale della pena.
Il tribunale ha inoltre ordinato la restituzione dell’intera somma sottratta, pari a 29 milioni di dinari, da parte di tutti gli imputati, ad eccezione del sesto. È stata anche inflitta una sanzione pecuniaria complessiva di 58 milioni di dinari.
Tra le misure accessorie, è stata disposta la confisca dei beni immobili intestati al primo imputato, inclusi un edificio situato ad Al-Dhahra, un appartamento ad Abu Harida e due appezzamenti di terreno nei quartieri di Hay Al-Andalus e Gargaresh.

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