Il Ministero dell’Interno del Governo di Unità Nazionale (GNU) ha confermato il sequestro di un veicolo delle forze di sicurezza coinvolto in un grave incidente avvenuto nei pressi della Città dello Sport di Tripoli, dove alcuni tifosi sono stati deliberatamente investiti. L’episodio, che ha suscitato ampia indignazione, è stato definito dal Ministero come un “comportamento individuale”, assicurando che saranno intraprese azioni legali immediate contro i responsabili.
In una dichiarazione pubblicata lunedì sera sulla propria pagina Facebook ufficiale, il Ministero ha reso noto che il Ministro dell’Interno ad interim, Emad Trabelsi, ha disposto l’apertura di un’indagine urgente e approfondita. “Il veicolo e il conducente coinvolto sono stati presi in custodia e sono attualmente in corso le procedure legali”, si legge nel comunicato.
L’incidente è avvenuto dopo una partita di calcio tra Al-Ahly Tripoli e Al-Swehly, valida per il primo turno del campionato di Premier League libico. Video circolati online mostrano un veicolo, apparentemente appartenente all’Unità di Supporto Centrale affiliata al Ministero, che travolge un gruppo di tifosi radunati all’esterno dello stadio.
Il club Al-Ahly Tripoli ha rilasciato una nota ufficiale nella quale denuncia che alcuni dei propri sostenitori sono stati bersaglio di spari e investimenti da parte delle forze di sicurezza. Il filmato ha provocato un’ondata di sdegno sui social media, con numerosi cittadini che chiedono trasparenza, giustizia e responsabilità per quanto accaduto.
Il Ministero ha espresso “profondo rammarico” per l’accaduto, sottolineando che tale condotta non rispecchia in alcun modo gli standard professionali delle forze di sicurezza né le politiche istituzionali del dicastero. “Non tollereremo alcuna violazione dei diritti dei cittadini. Chiunque abbia commesso abusi sarà chiamato a risponderne di fronte alla legge”, ha dichiarato il Ministero.
È stato inoltre specificato che la situazione si sarebbe degenerata in seguito a un’aggressione da parte di alcuni tifosi contro pattuglie della polizia, circostanza che avrebbe spinto le forze dell’ordine a ritirarsi dalla zona. Il Ministero ha invitato la popolazione alla calma, raccomandando di evitare la diffusione di informazioni non verificate fino alla conclusione delle indagini.
Infine, il Ministero dell’Interno ha ribadito il proprio impegno alla trasparenza e si è detto determinato a tenere costantemente informato il pubblico su ogni sviluppo riguardante l’inchiesta in corso.

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