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Crisi energetica in Libia: crolla la produzione elettrica mentre il resto del Nord Africa avanza

La Libia ha registrato il calo più drammatico nella produzione di energia elettrica tra i Paesi del Nord Africa negli ultimi 14 anni, nonostante i milioni di dollari investiti dai vari governi in progetti per il settore energetico. Questo continuo deterioramento evidenzia le gravi difficoltà infrastrutturali del Paese, aggravate da una perdurante instabilità politica.

Secondo i dati del Global Sovereign Advisory, mentre Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia hanno raggiunto quasi la piena copertura elettrica per le rispettive popolazioni negli ultimi vent’anni, la Libia ha assistito a un vero e proprio crollo della produzione. Secondo quanto riportato da Jeune Afrique, la produzione elettrica libica è passata da 32,5 gigawattora prima del 2011 a soli 26 gigawattora negli anni successivi.

Il quadro generale del continente africano appare più positivo. Secondo la Banca Mondiale, il tasso di accesso all’elettricità in Africa è salito dal 35% nel 2010 al 48% nel 2022, garantendo energia a oltre 600 milioni di persone. Tuttavia, la crescita della popolazione – oggi pari a 1,2 miliardi di abitanti – rende difficile mantenere il ritmo necessario per soddisfare la domanda.

Gli esperti prevedono che la domanda di energia in Africa aumenterà del 75% entro il 2030, trainata dall’urbanizzazione e dall’espansione demografica. Per rispondere a questa sfida saranno indispensabili investimenti urgenti e profonde riforme nei settori energetici dei vari Paesi.

Alcune nazioni, come Rwanda e Kenya, sono sulla buona strada per superare il 90% di copertura elettrica entro il 2030. Al contrario, Paesi come Ciad, Niger e Burkina Faso continuano a registrare tassi di accesso estremamente bassi.

L’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) sottolinea che, per raggiungere l’accesso universale, sarà necessario collegare ogni anno 90 milioni di persone alla rete elettrica, con investimenti stimati in circa 25 miliardi di dollari annui. Particolare attenzione è rivolta a soluzioni off-grid come mini-reti e sistemi solari, soprattutto per le aree rurali.

Il fallimento della Libia nel tenere il passo con i progressi regionali evidenzia non solo carenze tecniche e infrastrutturali, ma anche l’impatto devastante della frammentazione politica e della debolezza delle istituzioni statali dal 2011. Senza riforme urgenti, investimenti consistenti e una stabilizzazione del quadro politico, la Libia rischia di restare sempre più isolata, incapace di garantire servizi essenziali alla propria popolazione.



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