Fathi Al-Shibli, leader del Gathering of Libyan Parties, ha rivolto dure critiche al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, accusandolo di essere un ostacolo alla stabilità del Paese.
In una dichiarazione alla stampa, Al-Shibli ha sostenuto che è proprio il Consiglio di Sicurezza a prolungare la crisi libica, affermando con convinzione che sarà il popolo libico, prima o poi, ad avere l’ultima parola.
Ha inoltre accusato la Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) di contribuire alla permanenza della crisi, anziché favorirne una reale risoluzione.
Le sue dichiarazioni riflettono un crescente malcontento tra le forze politiche libiche, che sempre più spesso attribuiscono alle istituzioni internazionali la responsabilità dei ritardi nel processo di pace e nella costruzione di un consenso politico duraturo.

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