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Misurata si oppone al coinvolgimento nel conflitto armato a Tripoli e chiede un nuovo percorso politico

Le forze politiche e sociali della città di Misurata hanno annunciato, in una dichiarazione unificata, il loro netto rifiuto di trascinare la città in qualsiasi conflitto armato nella capitale Tripoli. Hanno ribadito il loro sostegno al personale militare e di sicurezza che si è mosso “con spirito eroico” per disinnescare i combattimenti e opporsi al caos e alla manipolazione.

La dichiarazione ha sottolineato l’adesione delle componenti della città ai principi della Rivoluzione del 17 Febbraio, in primo luogo l’alternanza pacifica del potere e il rifiuto di ogni forma di tirannia e dittatura. È stato evidenziato che coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà non accetteranno mai il ritorno della repressione sotto alcuna forma.

I firmatari della dichiarazione hanno criticato duramente la performance del Governo di Unità Nazionale, affermando che non rappresenta la città di Misurata, ha abbandonato i suoi compiti e ha aggravato le sofferenze del popolo libico, mettendo a rischio la vita dei civili nel tentativo di controllare la capitale con la forza.

La dichiarazione ha condannato i tentativi di seminare discordia e alimentare conflitti regionali, ribadendo il rifiuto di sfruttare gli slogan della rivoluzione per accendere conflitti o minare la pace civile nella regione occidentale.

Le forze riunite hanno infine rivolto un appello alla Missione delle Nazioni Unite e ai Paesi attivi nel dossier libico affinché ascoltino la voce del popolo libico e annuncino un nuovo percorso politico che porti alla formazione di un governo unificato a guida libica, in conformità con la Risoluzione 2755 del Consiglio di Sicurezza, con il compito di garantire la sicurezza del Paese e creare le condizioni per lo svolgimento urgente di elezioni presidenziali e parlamentari.



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