
Il rapporto investigativo dell’Ufficio del Procuratore Pubblico di Ankara, diffuso dall’agenzia di stampa turca Anadolu, ha rivelato nuovi dettagli sull’incidente aereo in cui ha perso la vita il capo di stato maggiore del Governo di Unità Nazionale libico, Mohammed al-Haddad, insieme ad alcuni suoi collaboratori.
Secondo il rapporto, l’aereo si è schiantato contro una collina montuosa a un’altitudine di 1.252 metri, viaggiando ad alta velocità e con i motori ancora in funzione. L’impatto è avvenuto in un’area rocciosa, provocando l’esplosione del velivolo e la dispersione dei rottami su un’area molto vasta.
Le autorità turche hanno inoltre precisato che l’aeromobile era stato sottoposto a manutenzione completa all’inizio di dicembre 2025 e che era stato rilasciato un certificato ufficiale attestante il completamento regolare degli interventi tecnici.
L’Ufficio del Procuratore di Ankara ha confermato che il rapporto preliminare sull’incidente è stato formalmente inserito nel fascicolo dell’indagine in corso.
Nel frattempo, le indagini sull’incidente, avvenuto alla fine dello scorso anno, hanno registrato un nuovo sviluppo significativo: le autorità turche hanno arrestato una membro dell’equipaggio di cabina e l’hanno sottoposta a interrogatorio, nell’ambito dell’ampliamento delle verifiche sulle circostanze dello schianto.
Secondo fonti concordanti, la hostess faceva parte dell’equipaggio dell’aereo privato che aveva trasportato la delegazione libica in Turchia prima dell’incidente, avvenuto nei pressi dell’area di Haymana. La donna è stata arrestata nell’hotel in cui alloggiava ad Ankara, su disposizione della Procura e a seguito di operazioni condotte dai servizi di intelligence turchi.
Successivamente, è stata trasferita presso la Direzione della Sicurezza di Ankara, dove è stata interrogata da unità specializzate nella lotta al terrorismo. Il caso è infatti trattato con particolare cautela sotto il profilo della sicurezza, anche in considerazione del fatto che la hostess è in possesso della cittadinanza greco-cipriota.
Secondo quanto riportato dal sito turco T24, le indagini preliminari non hanno ancora prodotto elementi conclusivi né prove dirette su cui basare accuse specifiche. Tuttavia, le autorità continuano ad analizzare la rete di relazioni della persona fermata e i suoi spostamenti precedenti, nel tentativo di fare piena luce sull’accaduto.

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