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Ucciso a Bengasi il ricercato dalla Corte Penale Internazionale Saif al-Nasr Sneidel

La National Institution for Human Rights in Libya (NIHRL) ha confermato ufficialmente l’uccisione extragiudiziale di Saif al-Nasr Suleiman Sneidel, miliziano ricercato dalla Corte Penale Internazionale (ICC) con l’accusa di crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

Secondo una nota diffusa dall’istituzione, Sneidel sarebbe stato rapito da un gruppo di uomini armati e incappucciati in un’operazione avvenuta poco prima della sua morte. Il suo corpo è stato successivamente rinvenuto in circostanze sospette all’interno del Centro Medico di Bengasi.

La NIHRL ha classificato l’episodio come un’esecuzione extragiudiziale, sollevando serie preoccupazioni sul rispetto dello Stato di diritto e sulle condizioni di sicurezza nella Libia orientale.

L’episodio assume particolare rilevanza alla luce del mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale dell’Aia nei confronti di Sneidel. Il provvedimento era stato inizialmente emesso sotto sigillo nel novembre 2020 e reso pubblico nell’agosto 2025. Ancora l’11 maggio 2026, nel bollettino ufficiale “Court Today”, l’ICC indicava Sneidel come “latitante”.

L’uomo era ricercato per presunti crimini di guerra, tra cui esecuzioni arbitrarie e altri gravi abusi commessi durante la sua appartenenza al cosiddetto “Gruppo 50”, una sottounità delle forze al-Saiqa affiliata alle Forze Armate Arabe Libiche (LAAF).

Le autorità libiche non hanno finora fornito spiegazioni ufficiali sulle circostanze del decesso né sull’identità dei responsabili del presunto rapimento e della successiva uccisione.



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